Il record dell’oreficeria.

Oltre 5.000 chilomentri, per la precisione 5.640: è la distanza media che percorre un pezzo di oreficeria prodotto nel Vicentino per raggiungere il suo cliente finale, tipicamente negli Stati Uniti e in Asia. Solo 10 anni fa, un gioiello made in Vicenza viaggiava a distanze inferiori di 1.200 chilometri.

Una lettura inedita dei distretti del Triveneto, della loro vitalità e del raggio di azione su cui si misurano, guarda ai chilometri prima ancora che al valore in miliardi o le percentuali di crescita. “Un modo per valutare la dinamicità e il peso sui mercati emergenti – spiega Anna Maria Moressa, direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo che da 16 anni monitora 150 distretti italiani -. Il calcolo è stato fatto considerando la distanza tra Venezia e la capitale dello Stato considerato”. E’ la fotografia di un campione d’imprese che “non smettono mai di cercare nuovi clienti e mercati”, osserva lo studio. E in effetti, sempre nell’intervallo considerato tra il 2008 e il 2018, il peso dei Paesi emergenti e lontani è salito dall’8,8 al 13%, e quello dei Paesi emergenti e lontani è cresciuto da quota 11 a 13,6%. L’export ha segnata un aumento record negli USA, seguiti a livello regionale da Francia, Germania, Cina e Regno Unito.

Articolo ripreso dalla rivista il Sole 24 ore.

Avv. Matteo Tarricone